Titolo del TGCOM di oggi: "Berlusconi vola da Bush e annuncia un altro milione di posti di lavoro".
Ci tiene alla sua incolumità, Berlusconi: per fare queste sparate pensa sempre bene di allontanarsi migliaia di kilometri.
Cosa può fare un semplice gesto, quanta forza porta dentro di sé, quanta distruzione e quanto veleno. Inizia a circolare nelle vene, sprigiona il caldo dell’inferno e poi il gelo, e le gambe tremano insieme al cuore e a tutto il resto, e capisci che l’alcool in confronto è niente; l’incoscienza, lo spasmo, l’allontanamento dal proprio corpo, e poi la consapevolezza che niente sarà più come prima, sebbene ci si sforzi di riderci su.
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Quella sera, quella frase, quell’illusione di essere finalmente dentro di te, quella pioggia bollente e poi gelida di emozioni brutali, quel desiderio che la notte non finisse mai, quella voglia di stenderti su quel prato umido e fare l’amore, quell’orgasmo emozionale vagamente conosciuto – ma mai così profondamente - quell’insufficienza di tempo, perché il tempo, a noi, non bastava mai.
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Potevamo essere una farfalla perfetta, e fummo crisalide eterna.
Sarà anche vero, come diceva Nietzsche, che "solo dal caos può nascere una stella danzante", ma dal caos che ho in testa nasce solo altro caos. E da esso, solo tanta merda.
Sabato mattina ho trovato una borsa piena zeppa di roba (soldi, cellulare, fotocamera digitale..) e l'ho restituita alla legittima proprietaria. E non mi sembra di aver fatto un gran gesto, anzi, ho pensato (probabilmente sbagliando) che l'avrebbe fatto chiunque.
Ieri sono stata abbondantemente schernita dai miei colleghi di lavoro, che mi hanno tacciato di stupidità.
Ora. Porca troia.
Finché la gente continuerà ad associare l'onestà alla stupidaggine e la furbizia alla superiorità comportamentale, il mondo sarà sempre il posto di merda in cui viviamo.
E il prossimo che si lamenta sulla disonestà altrui sarà preso a mitragliate dalla sottoscritta.