Voglio una casa tutta mia.
Voglio viaggiare.
Voglio uscire di più.
Voglio un balcone con i fiori da annaffiare.
Voglio una veranda in estate ed un bicchiere di the freddo.
Voglio un figlio. Anzi, una figlia. Forse. E voglio chiamarla Emma.
Voglio vedere tante facce nuove.
Voglio il mare per nuotarci dentro forte.
Voglio l'odore dei porti.
Voglio pensare meno e fare di più.
Voglio baciare qualcuno. E poi voglio farci l’amore.
Voglio godere.
Voglio ballare.
Voglio imparare a volermi bene.
Voglio camminare per chilometri senza fermarmi mai.
Voglio parlare con tutti.
Voglio dimenticare.
Voglio amare di nuovo.
Voglio respirare ossigeno puro, a costo che la testa mi giri.
Voglio smettere di pensare che non posso fare tutto questo.
A volte andare nei posti controvoglia si rivela foriero di belle sorprese, ad esempio incontrare una persona per la quale avevi perso la testa molto tempo fa (in modo non corrisposto, va beh, son dettagli), scoprire che, oltre ad essere incredibilmente affascinante come sempre, è tornato single; parlarci per quasi un’ora lontano dalla confusione, mandargli un sms nel bel mezzo della notte per dirgli “Mi ha fatto piacere rivederti”, accendere il telefonino la mattina dopo e leggere che “Anche a me ha fatto piacere rivederti… Ciao, F.”.
I puntini di sospensione, capito? I puntini di sospensione signore e signori!
Praticamente è già mio.
Domenica mattina.
Scena: da sola in casa, preparo un cheese cake, ascoltando Billie Halliday, mentre la gatta mi tiene compagnia.
Oddio, sono a Chicago negli anni 50.
Ok. Sarà perché sono reduce dall'incontro più triste delle post-storie d'amore, quello del "ti devo restituire quelle cose che hai lasciato da me", sarà perché tra quelle cose ci sono anche le foto digitali dell'ultima mini-vacanza in Costa Azzurra, o forse sarà perché oggi ha fatto un caldo africano e ho camminato a lungo per schiarirmi le idee, ma... ma.
Mi ritrovo addosso un' energia inspiegabile e assolutamente inaspettata. Forse è la consapevolezza che avanti non si poteva andare. Forse è l'aver visto quel qualcuno che ti sta facendo stare da cani in tenuta da casa con un atteggiamento misto tra l'inerzia e l'indifferenza. Mah.
Fatto sta che mi sono resa conto di essere sola. Ma la cosa mi terrorizza un po' meno.
Basta, è finita l'epoca del "ci vediamo lì".
Basta con "ok rollo questo cannino e poi si va".
Basta con i posti dove per parlare ci vuole il megafono, basta con i posti dove per percorrere un metro devi pestare i piedi ad almeno 8 persone.
Basta con la musica assordante. Musica di merda, tra l'altro.
Non è proprio per me, e sarà che mi sento uno straccio perché la persona che più mi ha amato in questi due anni non mi ama più, o forse mi ama ancora - chissà - , ma resta il fatto che ha detto basta. Sarà per questo che mi dà fastidio il divertimento altrui, soprattutto quando il divertimento coincide con l'eccesso (di alcol, di canne, di orario).
Io non mi sento più così. Il venerdì sera io ho voglia di stare a casa con la persona che amo a guardare un film, a parlare, a stare abbracciata con lui. E adesso, a casa, ci starò da sola. Ma sarà sempre meglio che stare fuori.
Nessuno, in questa sporca e triste faccenda del calcio corrotto, si è ancora fatto la domanda più ovvia: che bisogno ha uno come Buffon di scommettere sulle partite di calcio?
Esisterà un telefilm americano dove non viene sviluppato il seguente tòpos?
"I due adolescenti bellocci e quasi innamorati vengono scelti per interpretare le parti di Romeo e Giulietta nella recita scolastica".
Ma un Macbeth, un Amleto, un Re Lear proprio mai mai mai?
Giorgio Napolitano è il nuovo Presidente della Repubblica.
E con quel cognome, ci si stupiva che la Lega votasse contro?
Sinceramente, e anche con tutto l'impegno possibile, non riesco a capire come mai tanto livore contro i candidati "ex comunisti" o "ex Pci" alla Presidenza della Repubblica. Che ha fatto di male il Pci alla storia italiana?
Detto da uno schieramento dove c'è Alessandra MUSSOLINI, poi.