
Quali sono le frasi più comuni che le stelline TV usano per definire i calendari di cui sono puntualmente protagoniste?
"È un calendario artistico".
"Non è assolutamente volgare".
"Conosco il fotografo e lo stimo molto".
Guardate queste foto e poi ditemi: non trovate inequivocabili le analogie con l'arte concettuale post-moderna? Non vi sembrano di una raffinatezza degna di un manuale di bon ton? Non sembrano scattate da Helmut Newton?
Ah, i sogni... come sono distruttivi.
A che serve sognare un'idea, in ogni minimo, stupido, dettaglio, avendo così l'illusione che sia tutto vero (altrimenti - pensi - se fosse veramente un sogno non mi concentrerei mica su dei particolari così insignificanti, no?).
E invece evidentemente nella mia testa è già tutto ben programmato. Non solo l'idea, di per sé portentosa, ma anche il corrispettivo spicciolo del suo compimento, la sua banale e terrena messa in atto.
Quindi, banalità è ciò che sono, banalità è ciò che voglio.
Quei simpaticoni che dirigono la mia azienda hanno predisposto il blocco a tappeto dei siti non inerenti le attività lavorative, indi, percui, ergo, pertanto, questo blog si aggiornerà mooooolto più raramente, e certamente con meno soddisfazione.
Nel frattempo si può solo sperare che coloro che detengono il brevetto di tale cazzata vengano svegliati da incubi notturni in cui un irritato Freddy Kruger gli intima di riabilitare gli accessi, pena la dilaniazione; ci si accontenterebbe al limite di un improvviso dramma intestinale nel bel mezzo di un'importante riunione.
Se stai leggendo queste righe, vuol dire che mi hai sgamato.
Bastardo!
In previsione della mia prossima seduta di taglio di capelli (che ovviamente, dati i fallimentari precedenti del mio rapporto con i parrucchieri in generale, avrà risultati disastrosi), ho bisogno del vostro caldo e disinteressato parere:
Opzione numero 1!
Opzione numero 2!
Opzione numero 3!
Grazie assai.
(Ovviamente verranno bannati gli utenti che mi faranno notare che se un taglio sta bene a Mischa Barton, nella sua intollerabile perfezione, non è detto che stia bene a tutte.)
Voglio segnalarvi un sito di un amico, alla ricerca disperata di un po' di utentame vario.
Lo trovate qui.
Mi sento piiiiiiiccola piiiiiiccola.
Non nel senso di immatura (quello è ovvio), ma non mi credevo capace di sentimenti impregnati di tale bassezza.
E mi riservo il diritto di farmela rodere quanto mi pare, riversandone magari le conseguenze sul primo che capita.
Lo so che non si fa.
Ma io sono piccola e meschina.
Trovato da lui.
Se rinasco voglio essere una a caso delle Pussycat Dolls
Stamattina ho sentito tradurre "Holy cow" con "Santa Mucca" (Il film era "Qualcuno come te" su Canale 5).
Poco fa ho sentito Paola Perego annunciare l'intervista a Paolo Calissano, "che torna in TV dopo i noti problemi giuridici".