Ditemi voi come si fa a chiedere il numero di telefono a uno che ti piace tantissimo senza apparire patetica/disperata/triste.
Dettaglio n.1: non so se è fidanzato.
Dettaglio n.2: domani lo vedo per l'ultima volta.
Dettaglio n.3: ho il suo indirizzo e-mail.
Dettaglio n.4: non sembra mostrare indifferenza totale.
Perché è facile dire "buttati, buttati", poi tanto mi ci trovo io faccia a faccia a fare queste clamorose figure di merda (sudori freddi e balbuzie incluse).
Quindi andrà così:
Io: "Mi ha fatto piacere conoscerti, magari..."
Lui: "Anche a me"
Io: "Ecco, magari ti lascio il mio...."
Lui: "Sì?"
Io: "Ti lascio il mio.... ecco.. il mio...ombrello! Eh! Fuori piove, dai che sennò ti bagni!"
Lui: "Ah, grazie"
Io: "Ciao"
(Exeunt)
E così mi ritroverò senza numeri di telefono, e anche senza ombrello.
Ieri sera ho visto per l'ennesima volta tutto il 1° tempo di "Don't say a word" ma, sempre per l'ennesima volta, la pubblicità mi è stata fatale.
Chi l'ha visto mi sa dire come è andato a finire?
"Ciao, mi chiamo A**** P****** e starò a Firenze per poco. Mi piacerebbe scambiare due chiacchere con te, magari davanti ad un buon bicchiere di vino. Ciao!"
Questo messaggio mi è apparso oggi su Skype, da parte di un 45enne romano, con tanto di fotografia e numero di cellulare.
Ci credete che mi sento offesa? Ci credete che per un attimo mi sono sentita una prostituta? Ma che si aspetta di sentirsi rispondere, gente così?
Do you know when you look at me
It is a salvation
I've been waiting for you so long
I can drive on that road forever
I wish you could exist to live on my planet
Well it's very hard for me to say these things in your presence
So how does it make you feel?
Air - How does it make you feel
Poche parole, fondamentali, per cercare di spiegare come uno sguardo che conosciamo appena sia capace di perforare quell'odiosa muraglia costruita nel tempo, mattoncino dopo mattoncino, intorno a quel simpatico muscolo striato che sta in mezzo al petto.
Sarà stata la sensazione di sollievo dopo 4 ore di un pallosissimo corso di lavoro, sarà che durante queste 4 ore ho sentito tutto il tempo ribollirmi il sangue per via del tizio che mi stava seduto accanto (capita, a volte, che con uno che conosci appena si crei un'alchimia particolare), sarà che dopo 4 ore seduta ho fatto una lunga camminata verso la macchina; sarà stato questo tempo meraviglioso, quest'aria di primavera trionfante, sarà stata l'atmosfera.... ma oggi, camminando a testa in su, ho avvertito una
sfacciata
disarmante
potentissima
incredibile
voglia
di
vivere
.
(Se non capite di che parlo andate qui e qui.)
In ordine puramente sparso:
1) Jet - Are you gonna be my girl
2) Motorpsycho - Sideway Spiral II
3) Smashing Pumpkins - 1979
4) Blur - Song 2
5) Led Zeppelin - Whole lotta love
6) Sonic Youth - Skip Tracer
7) Jon Spencer Blues Explosion - 2 Kindsa Love
8) Franz Ferdinand - Cheating on you
9) Nick Cave and the Bad Seeds - Baby, I'm on Fire
10) Who - Who are you
11) Green Day - Basket Case
12) Radiohead - 2+2=5
13) U2 - Sunday Bloody Sunday
14) Butthole surfers - Let's talk about cars
15) dEUS - For the Roses
16) R.E.M. - Leave
17) Pearl Jam - Jeremy
18) Nirvana - Come as you are
19) The Doors - Break on through
20) Clash - London Calling
21) Placebo - You don't care about us
22) Muse - Time is running out
23) Interpol - Obstacle 1
24) Further - California Bummer
25) David Bowie - Heroes
Decisamente devo uscire più spesso.
Uno, perché la storia si ripete: un anno fa, in una serata in cui avevo il morale sotto le scarpe, incontrai lui.
Stasera, stesso posto, stessa ora, stesso gruppo che suona, l'ho rivisto. Sempre più bello, sempre più lui, sempre più sosia di Paul Bettany. Peccato che, notizia fresca, si stia trasferendo a Milano per inseguire la passione della sua vita, che non è una donna (è single, tiè) ma il teatro. Ma sono sicura che le nostre strade si rincontreranno, prima o poi.
Due, perché il cantante/chitarrista del gruppo che suonava è stato, ormai 14 anni fa, il mio insegnante di chitarra (per quelle 2 o 3 lezioni che decisi di prendere, poi avevo altro per la testa e smisi), e stasera ho preso coraggio e sono andata a salutarlo. Essendo una persona normale, ovviamente non si ricordava di una sedicenne in fissa per i Doors che si vestiva come una deficiente. Meglio così. Però è stato molto carino e simpatico, e mi ha invitato al concerto del suo gruppo domani sera in un altro locale.
Che faccio, vado?
Scena: ufficio. Il mio cellulare fa bip bip. Messaggio.
Leggo.
Mittente: BABBO.
Testo: "Sto scrivendo per prova. Funziona?" (Nota: mio padre ha comprato il suo primo cellulare 3 giorni fa ed è totalmente refrattario all’uso della tecnologia; sostanzialmente non va più in là del telecomando).
Io esclamo: che grande mio padre! Mia madre dopo 6 mesi mi mandava ancora gli sms vuoti!
Il mio capo, dopo che mi aveva stuzzicato tutta la mattina sull'argomento, fa, serio: “È evidente che gli uomini hanno un’intelligenza superiore alle donne”
La mia collega, a me, sottovoce: “Non rispondere. Non rispondere. Non rispondere”. E infatti sto zitta, lo lascio lì nella sua infinita piccolezza, e faccio finta di niente.
Nel frattempo rispondo all’sms con un “Sei un grande, babbo!”
Dopo 5 minuti, altro bip bip.
Mittente: Babbo.
Testo: “Macché babbo, sono la mamma! Ho preso il suo cellulare per imparare a usarlo”.
Mi rivolgo al mio capo e, in tono molto zen, gli sibilo: “Ed ecco che un'altra delle tue stupide teorie crolla miseramente...”
Morale della favola: non dare dell'idiota al tuo capo. Basta aspettare 5 minuti e lo farà da solo...
Stasera riapre lo Scusa Mario.