Molly's place. Please disturb.

Un blog a scanso di equivoci
sabato, settembre 29, 2007

Ci risiamo

Ritorno a scrivere un post intimista e confuso, senza nemmeno sapere perché. Forse è il potere violento delle canzoni che ascolti, romanticamente, dopo anni. Forse è il sogno di stanotte, che riguardava il passato ma era applicato al futuro con una spruzzatina di presente, tanto per non farsi mancare nulla.

Cercando un regalo per un battesimo ho vagato per negozi infestati da bambini urlanti e viziati, e ho pensato che non farò mai quella fine. Perché appena finiscono di dipendere da te ti individuano come il nemico n.1 e se ti va bene ordiscono crociate contro di te in combutta con gli amici scemi. Perché qualunque cosa farai, sarà sbagliata. E io detesto sbagliare. Perché al primo nanosecondo di ritardo impazzirai. No, grazie, sto già dando.
(Però come sarebbe bello tornare a casa dall'ospedale, magari a Natale, in tre. Con la casa buia e fuori il silenzio, le luci calde dell'albero addobbato, una quiete irreale e la casa pervasa di odore buono di neonato.)

Poi c'è il presente. Sabato pomeriggio, ore 19.36.
(Si può sapere che stai facendo? Si può sapere che senso ha? Cioè, in qualche modo stai migliorando, ma la sostanza è che tutta questa farsa non ha senso. Punto.)

Fuori sta per piovere, lo sento.

Soundtrack: Ludovico Einadui, "Limbo"

Written, produced and directed by loveandthecity at19:46 | Link to this post | commenti / commenti (opens a pop-up)
Per la serie:

venerdì, settembre 28, 2007

Oggi

- Il mio capo Testa Di Cazzo (è il suo nome indiano) è in ferie;
- La mole di lavoro rasenta lo zero;
- L'helpdesk si dev'essere addormentato sul proxy e Internet è in chiaro da stamattina (tutto, compreso youtube sul quale ho passato le ultime due ore cercando vecchi video del Pippo Chennedi Show);
- Ok, piove, ma come si fa a non essere ottimisti!

EDIT
E, ovvimamente, questo blog sostiene la protesta pacifica dei monaci birmani.

 

Written, produced and directed by loveandthecity at16:29 | Link to this post | commenti (3) / commenti (3) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa, job

sabato, settembre 22, 2007

Quando si dice la ragazza della porta accanto

Written, produced and directed by loveandthecity at19:53 | Link to this post | commenti (17) / commenti (17) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa, tivvù

sabato, settembre 15, 2007

Silenzio sul mare

Written, produced and directed by loveandthecity at23:01 | Link to this post | commenti (9) / commenti (9) (opens a pop-up)
Per la serie:

lunedì, settembre 10, 2007

Venezia 64 - Impressioni

Allora, un breve resoconto della mia prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia.

All’arrivo al B&B la gentilissima padrona di casa ci informa che nella camera accanto alla nostra risiedono dei giornalisti danesi, e io penso: “Giornalisti: bello. Danesi: beeeeeeello”. L’ormone si impenna, poi i tizi si fanno vedere e sono effettivamente carini ma passano la maggior parte del tempo con il naso ficcato nel portatile a scrivere. Non sorridono mai e non attaccano mai bottone. D’altronde, cosa ti puoi aspettare dagli abitanti della terra di Lars Von Trier?

Battesimo di fuoco in giornata con l’arrivo di Johnny Depp, seguito a bordo tappeto rosso da centinaia di ragazzine urlanti. Infrascandomi un po’ sono riuscita a vederlo, e ho pensato: smoking bianco? In un mondo ideale, quella giacca finirebbe in una scatola in soffitta con su scritto “What was I thinking?”

Proiezione di mezzanotte per “Sukiyaki Western Django” del regista giapponese Takashi Miike (presente in sala), che in pieno stile tarantiniano (che infatti compare all’inizio in quella che è la scena più divertente di tutto il film) porta sullo schermo il remake di Django, il film di Corbucci del ‘66 con Franco Nero.

Il giorno dopo mi aspettano due film: uno, coreano, fuori concorso, intitolato “Chun-nyun-hack” (Beyond the years) di Im Kwon Taek, piacevole da vedere, strano da sentire (molto cantato, ovviamente in l.o.), tutto sommato un film uguale a mille altri, e quindi trascurabile.

L’altro, nella sezione Orizzonti, un documentario italiano intitolato “Il Passaggio della Linea” di Pietro Marcello, molto ben fatto, forse troppo breve (60’), un ritratto distaccato e non retorico degli italiani (e dell’Italia) vista da un treno da nord a sud, di stazione in stazione.

E la sera, alla proiezione di mezzanotte in Sala Grande, avviene l’irreparabile: la stanchezza accumulata e il mojito consumato per ingannare l’attesa mi stendono violentemente contro la comoda poltroncina dell’elegante sala, e appena partono i titoli di testa di “Shentan” (Mad Detective) di Johnnie To , cado in un sonno profondo per l’intera durata del film. Mi sveglio al riaccendersi delle luci e inizio ad applaudire con entusiasmo in direzione del regista, seduto poche poltrone più in là.
Tuttora non so di cosa diavolo parli quel film.

E poi, il giorno dopo, sempre per la categoria Orizzonti, il film più bello: Sügisball, un film estone assolutamente da vedere (e da sentire, visto che ha una colonna sonora a dir poco stupefacente). Del film non dico nulla perché va visto, mi limito ad elogiare la fotografia (spettacolare) e adattissima, nella sua freddezza, ad evocare lo squallore dell’ambientazione e di alcuni personaggi. Menzione d’onore per l’attore Rain Tolk, secondo me un gradino sopra gli altri.


Rain Tolk nella scena iniziali di "Sügisball"

Quando il film ha vinto la categoria Orizzonti io e la mia amica abbiamo esultato fuori dalla Sala Grande in stile Berlino 2006. Unica pecca, che però non riesce a rovinare il film, la scena dello scimpanzé di peluche che cade di mano alla bambina (chi vedrà saprà): una trappola allettante, quasi obbligatoria, che avrebbe potuto essere evitata (funzionale alla storia, certo, ma se ci avesse lasciato col dubbio, non sarebbe forse stato lo stesso?).

La sera della premiazione, subito dopo l'annuncio, abbiamo visto il film vincitore del Leone d'Oro (e a quanto pare, contestato: qualcuno sa perché?), ossia “Se, Jie” (Lust, Caution) del già premiato a Venezia Ang Lee. Bel film, molto curato nei dettagli, attrici una spanna sopra gli attori, molto dramma, qualche scena erotica esplicita (funzionale al film, e infatti non dà fastidio), una scena finale che è una goduria estetica in stile teatrale, ma tutto sommato non un capolavoro. Non ho visto gli altri film in concorso, ma a questo punto mi viene da pensare che la media sia stata bassa (quanti film biografici, per esempio? Parliamone.)

Comunque un’esperienza entusiasmante: al Lido l’atmosfera è densa di eccitazione e movimento, tutti vanno dappertutto, c'è il mare e l'aria frizzante.

Pollice verso per gli stand, invece, pochi e poco forniti; per l’aria condizionata al Pala Biennale (che senso ha?) e per il bar centrale che serve giganteschi chewing gum a forma di fette di pizza.

Per il resto, il prossimo anno sono di nuovo lì.

Written, produced and directed by loveandthecity at23:08 | Link to this post | commenti (5) / commenti (5) (opens a pop-up)
Per la serie:

lunedì, settembre 10, 2007

Leone d'Oro ad Ang Lee, che novità

Scusate l'assenza prolungata, ma ero qui.
Poi vi racconto.
Se fate i bravi vi faccio anche vedere le foto (sì, sì: è una minaccia).
Written, produced and directed by loveandthecity at00:35 | Link to this post | commenti / commenti (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

lunedì, settembre 03, 2007

Io ce l'ho più grosso (il cappello)

"Perseguite la via dell'umiltà"
"Non badate alle apparenze"
Non fa un po' ridere, detto da uno vestito così?




Written, produced and directed by loveandthecity at01:04 | Link to this post | commenti (6) / commenti (6) (opens a pop-up)
Per la serie: anticlericalismo

Qui, a volte, si urla.

Blogger: loveandthecity


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Preferiscimi, ma ti avverto: creo dipendenza

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Molly-addicted

*loading*