Ferrara è una bella città; pulita, godereccia e a misura d'uomo. Peccato per il caldo umido e le zanzare tropicali. Un plauso ai ristoranti e alle enoteche: ovunque si mangia e si beve benissimo a prezzi decisamente accettabili.
Concerto dei Franz Ferdinand: che te lo dico a fare, resta solo il rimpianto per non aver preso a mazzate le ventenni esagitate che avevo dietro, che hanno pensato bene di pogare (????) per tutta la sera colpendomi con i loro gomiti ossuti svariate volte.
Ok, non c'ho più l'età né il fisico, ma sono stata capace di resistere in piedi in mezzo alla gente con 35°C e il 99% di umidità senza nemmeno un piccolo collasso di pressione. C'è ancora speranza.
Nel frattempo, il mio tanto desiderato cellulare MotoSola V3 pink è deceduto. Non risponde ai comandi, non si sogna di farmi telefonare né di inviare sms. Andandosene all'aldilà porta con sé tutti i numeri della rubrica (avevo pensato bene di trasferirli tutti per "alleggerire" la SIM: non fatelo mai).
Rivolgo pertanto un appello a coloro i quali, oltre a leggere questo blog, hanno lo sfacciato privilegio di conoscermi di persona (sì, vabbè): vi prego, mandatemi il vostro numero con un messaggio privato o con una mail all'indirizzo loveandthecity at gmail punto com. Oppure con un sms, visto che per fortuna ho un vecchio telefono che non mi ha mai abbandonato.
Anyway.
Al ritorno da Ferrara scendo dal treno, riprendo la macchina e - toh! - avevo lasciato il finestrino mezzo aperto. La pozza d'acqua formatasi nella buca dello sportello mi ha fatto intuire che forse aveva piovuto. Ovviamente, il 13 di luglio te l'aspetti. Ma la mia preoccupazione più grande, per fortuna rivelatasi infondata, è andata all'edizione limitata di Think Tank dei Blur e ad un bootleg dei Portishead comprato a Londra ormai 10 anni fa. Entrambe i cd in bella vista, entrambe salvi. Esiste un Dio.
Ho comprato "Piattaforma" di Houellebecq e mi sono fumata le prime 70 pagine in treno.
Sono stanca e sudata.
Vado a farmi una doccia.