Molly's place. Please disturb.

Un blog a scanso di equivoci
giovedì, ottobre 04, 2007

Malus bebè

Ebbene sì, credo nell’impegno, credo nel “metterci la faccia”, credo nel Veltroniano “I care”. Mi importa. Mi interessa. Mi coinvolge. Mi sbatto per una causa se la ritengo giusta. Agisco, combatto, mi indigno, mi incazzo. Se serve urlo. E ne vale sempre la pena, anche quando una persona, donna, e soprattutto mamma, commenta il rientro post-maternità di una collega, ritrovatasi senza mansioni, senza futuro e senza nemmeno una scrivania libera, con “Chi paga decide, cara mia”.

Eh no, bella. Ti scordi la differenza sostanziale tra pagare e comprare. Un’azienda mi paga, non mi compra. Un’azienda ha il dovere, nonché l'obbligo legale, di farti ritrovare quello che hai lasciato, dopo che per mesi hai passato notti insonni ad allattare e cambiare pannolini puzzolenti. E scusate se è poco. Come se un figlio fosse un capriccio da punire, o un traguardo che non può conciliarsi con la realizzazione professionale. Eh signora mia, non si può avere tutto. Aut aut.
E allora diventa inutile parlare di asili nido aziendali, bonus bebè e crescita demografica, perché il problema sta a monte e tante donne dovrebbero saperlo.

Che la considerazione delle donne sia ancora scarsa, in ambito lavorativo e non, purtroppo è un dato di fatto tanto triste quanto evidente: mentre scrivo, ne ho un esempio lampante qui davanti (il mio capo T.D.C., chi legge questo blog sa. Breve riassunto: per lui vagina e facoltà di pensiero non possono coesistere nello stesso essere umano. Le conseguenze del suo pensiero sono facilmente immaginabili).
Ora, finché una è abbastanza intelligente da non dar peso a queste sciocchezze, forte della convinzione che lui non andrà da nessuna parte, mentre lei sì, si potrebbe anche soprassedere (cosa che per inciso io non riesco a fare) e continuare dignitosamente per la propria strada.
Quando però la discriminazione sconfina dalle convinzioni mentali e produce fatti concreti come il demansionamento e la fine di una possibilità di carriera, il problema diventa ancora più grave, e il fatto che venga implicitamente accettato perché “chi paga decide” mi manda letteralmente in bestia. 
Sì, sì, voltiamoci tutti dall’altra parte, se ci sta bene così.
(Fare la Rappresentante Sindacale è un lavoro decisamente ingrato, se non lo avete capito).





  

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Per la serie: job , un grande paese


Commenti
#1   04 Ottobre 2007 - 13:30
 
ODDIOOOOOOOOO..... LA RAPPRESENTANTE SINDACALE ?????? VADE RETRO SATANAAAAAA !!!!!!
:))

ps .... sto scherzando ;)
pps comunque, riguardo al rapporto vagina-cervello, la tua collega ed i suoi commenti, fanno temere che forse T.D.C. non abbia tutti i torti eh....
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#2   04 Ottobre 2007 - 14:00
 
Claudio:
RISPOSTA ARGOMENTATA: i colleghi maschi non stanno meglio a livello di cervello, eppure nessuno mette in dubbio la possibile coesistenza di pene e cervello nell'intera categoria.
RISPOSTA DI CUORE: MA Vaffanculo! ;D
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#3   04 Ottobre 2007 - 14:46
 
E mi sembra anche giusto incazzarsi, lottare e puntare il dito. L'Italia è il paese delle belle parole, quello dove si auspica in tv, ai dibattiti e affini in una crescita che non ci faccia morire come paese fra poche decine d'anni. Dove la figura della madre viene proposta da spot e telefilm ma dove la maternità non è ancora un diritto. Fare figli è già di per se un impegno gravoso senza che si metta in gioco lavoro e carriera. A questo punto mi verrebbe da dire: a che pro continuare a parlare di crescita zero come qualcosa da debellare se nella realtà non facciamo nulla per mutare questa situazione? Sono indignata.
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#4   04 Ottobre 2007 - 22:02
 
Domanda argomentata da giurista: in cosa è consistito il demansionamento ?
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#5   05 Ottobre 2007 - 08:50
 
Da addetta al cost control di un settore ad aiutante fotocopiatrice dell'ultimo degli impiegati. A casa mia questo non si chiama demansionamento, si chiama PRESA PER IL CULO.
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#6   05 Ottobre 2007 - 09:55
 
il mondo del lavoro è semplicemente squallido (ma una cosa del genere non si chiamava mobbing???)

Comunque per "I Care" il buon Uolter deve pagare il copyright a Don Milani...
utente anonimo

#7   05 Ottobre 2007 - 11:29
 
Aì sì, lo so che "I care" è copyright di Don Milani... grande Don Milani...
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#8   05 Ottobre 2007 - 12:38
 
E' il tuo capo come giustifica il cambio di mansione ?
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#9   05 Ottobre 2007 - 13:29
 
Molly, è inutile stare a parlare con un maschilista esaltato.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zabetta

#10   05 Ottobre 2007 - 13:54
 
Il Resp. del Personale ha detto che non ha tempo di pensare a tutto (?????)
Zabetta: la scorza è dura, ma in fondo è un bravo ragazzo (partano i fischi!)
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#11   05 Ottobre 2007 - 15:11
 
Aspè, il tuo capo ha adibito la signora ad un'altra mansione con un provvedimento scritto?
Oppure la tua collega è stata solo di fatto spostata ad altra mansione ?
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#12   05 Ottobre 2007 - 15:26
 
Madonna Claudio, CHE PALLE.
Non servono lettere scritte per cambiare mansione. Probabilmente il suo contratto è generico. Ciò non toglie che da un lavoro abbastanza importante si è ritrovata a fare le fotocopie. Punto.
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#13   05 Ottobre 2007 - 15:49
 
:OOO
Maròòòò Molly... guarda che non stavo facendo obiezioni.
Cercavo di capire amministrativamente la cosa per dare un consiglio ad una Rappresentante Sindacale.
Oh, per fortuna che poi volete essere trattate alla pari.... tzè..... :))

PS c'è una qualche differenza tra demansionamento mediante provvedimento scritto e demansionamento di fatto....tzè tzè
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#14   05 Ottobre 2007 - 16:30
 
La smetti per un minuto di fare il burocrate? Ovvio che c'è differenza, ma la sostanza non cambia.
PS
Anche io ti voglio bene :D
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#15   05 Ottobre 2007 - 16:50
 
AHAHAHAHAHAHA.... ma non stavo facendo il burocrate, lo capisci ???
Sono d'accordissimo con te e con il tuo disgusto. Mi sembrava di averlo fatto capire.
Volevo solo farmi un'idea, giuslavorativa, del problema.
Tutto qui :))
E poi... burocrate ammmia ?!?!?!? :O
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#16   10 Ottobre 2007 - 12:48
 
Fino a qualche anno fa nelle offerte di lavoro era ben specificata la voce "milite esente". Anche quelli erano 10 o 12 mesi di assenza dal lavoro, solo che non era discriminazione lasciare a casa dei ragazzi perchè lo Stato Italiano gli imponeva di fare il militare.
Poi per fortuna e per altri motivi la leva è stata abolita.

Guardando il tuo caso dal punto di vista del tuo capo, non credo sia possibile reintegrare nello stesso ruolo (specie se un ruolo di un certo livello) la tua collega, dato che nel periodo di sua assenza qualcuno ha coperto e portato avanti quel ruolo e adesso non può semplicemente sparire. Piuttosto ci sarebbe da programmare il suo reintegro nell'azienda invece di mandarla a fare fotocopie in giro per l'ufficio. :(
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#17   20 Maggio 2008 - 15:16
 
caso simile in http://www.areagiuridica.com illegittimo demansionamento estromissione eliminazione dallo ufficio di un lavoratore,condanna datoriale(dopo 6 anni)al reintegro esclusivamente nelle mansioni precedentemente svolte,reintegro eseguito dall’ufficiale giudiziario al termine del processo di esecuzione,reintegro ritenuto nullo dal I°giudicante e dal tribunale collegiale il quale reputa necessario il processo di ottemperanza,a sentenza passata in giudicato,fra 10-15 anni.
utente anonimo

#18   06 Giugno 2008 - 13:48
 
caso simile in www.areagiuridica.com il quale reca illegitimo demansionamento estromissione eliminazione dallo ufficio di un lavoratore,condanna datoriale(dopo 6 anni di processi)al reintegro esclusivamente nelle mansioni precedentemente svolte,reintegro eseguito dall'ufficiale giudiziario al termine dell'ulteriore processo di esecuzione,rentegro ritenuto nullo dal I°giudicante e dal tribunale collegiale il quale reputa necessario il giudizio di ottemperante,dinanzi al tar,a sentenza passata in giudicato,fra 10/15 anni
utente anonimo

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