Molly's place. Please disturb.

Un blog a scanso di equivoci
lunedì, dicembre 10, 2007

Senza filo logico, sono troppo incazzata e poi ho sonno

Quelli che "Luttazzi ha insultato Ferrara".
Quelli che "la libertà va bene ma se ne deve fare un uso responsabile".

Quelli che "Luttazzi mi ha deluso".
Quelli che "La battuta su Ferrara non faceva nemmeno ridere".
Et cetera.
Siamo un paese triste, e questa è l'unica verità.
Luttazzi non ha insultato nessuno: i giornalisti o sedicenti tali imparino a fare un uso corretto delle parole, perché nel mestiere mi sembra una groundrule. Insultare significa dire "Ferrara, ehi tu, ciccione di merda! Non capisci un cazzo, brutto stronzo!", mentre quella di Luttazzi era una battuta di satira (you know, satira?) talmente paradossale e lontana dalla realtà che nessuno avrebbe dovuto offendersi.
Secondo: pessime le reazioni di tutti i blogger. Sono d'accordo solo con lui e loro.
Terzo: seguo Luttazzi da ormai 11 anni. Nessuna battuta, nessuna frase, neanche la più grottesca e colorita, mi ha mai offeso o fatto gridare allo scandalo. La satira deve poter parlare di tutto senza limiti, altrimenti non si chiama più satira. Come sostiene lo stesso Luttazzi, la satira deve disturbare le coscienze. Edulcorarla significa solo violentarne la natura e trasformarla in Bagaglino.
E poi la censura è sempre sbagliata. Una televisione che censura Luttazzi e fa il botto con la De Filippi è una televisione di un paese che sta male.
E poi stasera, mentre ero in ospedale a trovare una persona, vedo posata su un letto la rivista "Dipiù Tv" con in prima pagina un box che ritrae Fabrizio Frizzi, e sotto il virgolettato "Ho sofferto per le ragadi" (immortalato col telefonino).
Vado a letto.




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Per la serie: sick sad world, tivvù


Commenti
#1   10 Dicembre 2007 - 23:59
 
luttazzi,
purtroppo,
è solo un esempio molto famoso,
la censura in realtà viene attuata da anni,
da almeno 15 anni,
in forma strisciante,
non "invasiva",
tutti gli spazi sono stati piano piano occupati,
l'informazione a parte "report"
è un pastone di stronzate
benedette dal Papa,
addirittura passa per satira di denuncia
quel programma del cazzo che è striscialanotizia,
dimmi tu se quesyo non basta
per qualificare un paese...
82° al mondo per libertà di stampa,
libertà...
libertà di chi o di cosa?
o da cosa?
libertà dalla libertà,
abbiamo un partito che si dice della libertà
e l'unica libertà che vuole è quella di farsi le leggi per i propri interessi,
abbiamo altri partiti
che non vogliono che nessuno sia davvero libero di pensare
che se la gente pensasso col cazzo
voterebbe un rutelli,un d'alema
ad un bertinotti
che con migliai di euro di vestiti indosso,
ed uno stipendio da 30.000 al mese,
va davanti agli operai
pretendendo di capire i loro problemi e di interessarsi alle loro vicende.
ma vaffanculo!
luttazzi disegna benissimo questo cazzo di paese,
e meno male che lui,
almeno,
guadagna bene ed è libero
di non andare in cantiere
a portare su sacchi di cemento da 50 chili
per pagare l'affitto.
stracazzo.
utente anonimo

#2   11 Dicembre 2007 - 01:36
 
Il nostro è un paese talmente di merda che la scenetta incriminata immaginata da Luttazzi potrebbe tranquillamente essere vera.

Solidarietà a Daniele.
[Ste]
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#3   12 Dicembre 2007 - 17:16
 
Sai, il blogger a la pagedeve sempre dimostrare di essere anticonformista; secondo la sua piccola mente bacata egli deve trovare del buono in Maria De Filippi e del cattivo in Nelson Mandela.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Buenaventura

#4   28 Aprile 2008 - 05:35
 
Ma andasse a cagare, Luttazzi. A me piace quando si riesce ad esser pungenti senza bisogno di cader nella volgarità squallida per catturare l'attenzione... la volgarità è per la satirà quello che la canzone d'amore è per la musica: vende bene ai gonzi, senza bisogno di sforzarsi per creare qualcosa d'originale. Intendiamoci, non sono contro a qualche uscita fuori le righe di tanto in tanto... ma il Luttazzi recente è diventato una vera tristezza. Fa monologhi in cui dice quel cazzo che gli pare (comprese diverse castronerie), riempiendoli di mezze verità tanto nessuno lo contraddice (e di certo quelli che lo ascoltano mai andranno a verificare "Uh, l'ha detto Luttazzi, sarà vero!"), aggiungendo qua e la qualche "battuta" in cui si limita a mescolare qualche termine volgare ("Merda" "Scopare" "Piscio" "Marcello Pera") a casaccio. Mi spiace, lo stimavo, mi è calato tantissimo
utente anonimo

Commenti

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