Molly's place. Please disturb.

Un blog a scanso di equivoci
giovedì, maggio 29, 2008

Come rispondere alla domanda: hai visto il programma di Lapo su Sky?

Risponde il mio amico Gil.
Astenersi amanti del politically correct.


Solo i primi 10 minuti. Fortunatamente poco dopo iniziava su ALL MUSIC la puntata di I love Rock n'Roll sul concerto veronese dei Kiss. C'è da dire che quella puntata ha fatto comunque cagare (perchè condotta da quella nasona raccomandata di Elena Di Cioccio... se di cognome faceva Filibustieri quella non lavorava manco al mercato del pesce...), ma mi ha quantomeno dispensato dal procedere con la visione di Italian Ideas Indipendent.

 

Ma io mi domando: Lapo i suoi scagnozzi del marketing più trito, li assume VOLONTARIAMENTE più cretini di lui? Per quel poco che ho lavorato nel settore non mi sembra che tutti i "markettari" siano così palesemente stupidi.

Belli comunque i dialoghi (benchè io continui ad essere FERMAMENTE convinto che il rampollo di casa Elkann sia dislessico, audioleso e socio fondatore del Club "Amici della Lobotomia parietale") che pescavano a piene mani dal repertorio del mondo della comunicazione (stranamente anche in idioma italico) ma che si distinguevano grazie ad un sapiente utilizzo di espressioni cortesi di chiara tradizione sabauda/savoiarda. Di seguito un estratto:

 

SCENA - la sede di "Italian Ciao" (o come cazzo si chiama)

 

Il socio di Lapo: Questi sono i visual del leaflet per l'evento organizzato da Moschino. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

Lapo (con ampi gesti delle mani): Bene, mi piace perché esprime chiaramente il concetto della femminilità. Molto bello anche questo background in inglese <legge con accento da sordomuto> "Passion through independence", "Strenght over the flossom". Bene bene.

 

Arriva l'account, vestita come una pornostar il giorno di riprese

 

Account: Lapo, ho qui il brain storming per il claim dell'evento

 

Lapo (con sguardo stupito, come se lo avessero sorpreso a farsi le pippe in bagno): Grazie molte per la gentilezza.

 

Entra un uomo con una t-shirt orripilante su cui sono raffigurati dei punti interrogativi

[il seguente dialogo è veramente andato in onda in questo modo]

 

L'uomo con la t-shirt: questa è la bozza della t-shirt per Moschino, Lapo. Cosa ne pensi? Ho ritenuto che la t-shirt fosse un'ottima piattaforma per la veicolazione del messaggio.

Lapo (la prende e finge di capire che sia una t-shirt): Bene, mi piace perché questi punti interrogativi raffigurano un po' il concetto di calendario no? E' il calendario dell'amore vero? Cioè dodici punti interrogativi che mi significano i mesi no?

L'uomo ormai senza t-shirt: Ehm, no. Sono dei punti interrogativi ma sono un po' meno di dodici.

Lapo: Ma si, perché si rivisita il calendario. Meno mesi per arrivare all'estate dell'amore. L'estate arriva prima così. Ok, mi piace, la provo stasera e vedo se ha un buon feedback.

 

Il resto della puntata che ho visionato si barcamena stancamente tra campi di pallavolo, la villa di Lapo a Villar Perosa, dei monologhi del protagonista e primi piani sui suoi orribili tatuaggi (lo stemma della Juve sull'avambraccio è veramente da ergastolano).

 

=====================================

 

E se per un attimo provassimo a vedere quella scena "a casa Lapo" attraverso i veri occhi del mondo del lavoro? Ecco come potremmo tradurre il tutto:

 

SCENA - Un ufficio scalcinato. In sottofondo il ronzio del Pinguino DeLonghi.

 

Impiegato: Oh, questa l'è la roba che tu m'ha chiesto. Dimmi icchè ne pensi.

Il capo: no, ma####a ma###a! fa caàre. Por#@ D#@! Da rifare. Tempo sprecato.

 

Arriva la segretaria, una cinquantaquattrenne obesa vestita come una pornostar il giorno di riprese e truccata come il bassista dei Kiss.

 

Segretaria (con tono di voce scocciato, biascicando chewing gum e coi denti smerdati di rossetto): E c'ho qui que' fogli di quella cosa che io ora un so un me ne ntendo...

Capo: lascia ogni 'osa li ora non me ne frega un cazzo.

 

Entra un uomo con una t-shirt orripilante su cui sono raffigurati dei punti interrogativi

 

 

L'uomo con la t-shirt: Ooooooh, allora eh? aaaah, come la va? eh? bada che robina eh?

Capo (la prende e finge di capire che sia una t-shirt): Nooooooooo! M#####a B#####a! [scaglia la t-shirt al muro] ma che è 'sta caàta? ma ti pago per partorì questi obbrobri? D#o M###a!

L'uomo ormai senza t-shirt: Ma s'era detto...

Capo: Ma levati dai coglioni incapace.

 

EXEUNT et FALLIVERUNT

Written, produced and directed by loveandthecity at18:26 | Link to this post | commenti (6) / commenti (6) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa, tivvù


Commenti
#1   29 Maggio 2008 - 19:37
 
Posso testimoniare, per averlo conosciuto e frequentato, che è simpatico quanto demente.
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#2   30 Maggio 2008 - 08:21
 
Hai conosciuto e frequentato Lapo o il mio amico Gil?
E poi simpatico quanto demente = poco o molto?
utente anonimo

#3   30 Maggio 2008 - 09:15
 
Piuttosto simpatico e piuttosto demente. Lapo, of course...

F.
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#4   30 Maggio 2008 - 23:47
 
Come sempre complimenti sentiti per la bravura di Gil. Ricordo ancora i cruciverba in orario di lezione con struggente nostalgia e rinnovato divertimento.
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#5   31 Maggio 2008 - 01:51
 
"Sono di chi rompe e paga, inizia con la C, 5 lettere"
"Cazzi"
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#6   03 Giugno 2008 - 09:55
 
commovente il post di Slippery "Orlandsson" Pond
utente anonimo

Commenti

Qui, a volte, si urla.

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