Molly's place. Please disturb.

Un blog a scanso di equivoci
venerdì, settembre 12, 2008

Dubbio

Data per scontata l'esistenza del karma, quale infimo soggetto dovevo essere nella vita precedente, se la risposta dell'Universo alle mie azioni è quella di avere a che fare solo con individui sensibili come una palata di calcestruzzo?
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Per la serie: disavventure

martedì, agosto 12, 2008

Mare, profumo di mare...

Ore 20.30, Molly ha appena finito di cenare e pensa: "Aaah, e ora, doccia rilassante, una sana lettura, e a letto di corsa ché stanotte non ho chiuso occhio".
Quando all'improvviso....

Squilla il telefono.

"Senti, avrei bisogno di un favore..."
"Dimmi pure"
"Verresti con me a Torre del Lago?"
"Quando?"
"Adesso"
"Cosa?!"
"Mi fratello è là e ha perso le chiavi della macchina"
"Andiamo, prima che cambi idea"

E io che volevo andare a letto presto stasera.
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Per la serie: disavventure

domenica, agosto 10, 2008

Müller Thurgau

Buono, buono, buono.
Traditore, traditore, traditore.
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Per la serie: disavventure

domenica, agosto 03, 2008

Viva gli sposi

Tu, cugina di 2° grado, che hai deciso di sposarti il 2 di Agosto alle 3 di pomeriggio in una desolata periferia urbana semi-industriale...
Tu, che allestisci l'aperitivo nell'unico giardino
della villa completamente offerto al sole, e la cena al chiuso di una limonaia senza aria condizionata....
Tu, che poi offri in dono ai presenti una bomboniera in vetro di Murano a forma di cigno morto di dissenteria fulminante...

Tu, che ti sei sentita in dovere di invitarmi, impedendomi così di andare al mare, in piscina, al lago, al circo, a cogliere radicchio di campo, o comunque in un posto diverso dal tuo matrimonio...
Tu, che mi hai obbligato a rivedere parenti che credevo finalmente esclusi per sempre dalla mia vita (vedi alla voce "prozia con le ciabatte riposanti nella borsa", "biscugino prete", "zio acquisito simpatico come l'alluvione del '66"...)

...il minimo che potevi fare era almeno lanciare il bouquet.
Stronza.
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Per la serie: disavventure, family affair

mercoledì, luglio 23, 2008

Teoremi

Il mal di denti è la prova della non esistenza di Dio.
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Per la serie: disavventure

domenica, luglio 13, 2008

Disavventure in grande stile

Ferrara è una bella città; pulita, godereccia e a misura d'uomo. Peccato per il caldo umido e le zanzare tropicali. Un plauso ai ristoranti e alle enoteche: ovunque si mangia e si beve benissimo a prezzi decisamente accettabili.
Concerto dei Franz Ferdinand: che te lo dico a fare, resta solo il rimpianto per non aver preso a mazzate le ventenni esagitate che avevo dietro, che hanno pensato bene di pogare (????) per tutta la sera colpendomi con i loro gomiti ossuti svariate volte.
Ok, non c'ho più l'età né il fisico, ma sono stata capace di resistere in piedi in mezzo alla gente con 35°C e il 99% di umidità senza nemmeno un piccolo collasso di pressione. C'è ancora speranza.
Nel frattempo, il mio tanto desiderato cellulare MotoSola V3 pink è deceduto. Non risponde ai comandi, non si sogna di farmi telefonare né di inviare sms. Andandosene all'aldilà porta con sé tutti i numeri della rubrica (avevo pensato bene di trasferirli tutti per "alleggerire" la SIM: non fatelo mai).
Rivolgo pertanto un appello a coloro i quali, oltre a leggere questo blog, hanno lo sfacciato privilegio di conoscermi di persona (sì, vabbè): vi prego, mandatemi il vostro numero con un messaggio privato o con una mail all'indirizzo loveandthecity at gmail punto com. Oppure con un sms, visto che per fortuna ho un vecchio telefono che non mi ha mai abbandonato.
Anyway.
Al ritorno da Ferrara scendo dal treno, riprendo la macchina e - toh! - avevo lasciato il finestrino mezzo aperto. La pozza d'acqua formatasi nella buca dello sportello mi ha fatto intuire che forse aveva piovuto. Ovviamente, il 13 di luglio te l'aspetti. Ma la mia preoccupazione più grande, per fortuna rivelatasi infondata, è andata all'edizione limitata di Think Tank dei Blur e ad un bootleg dei Portishead comprato a Londra ormai 10 anni fa. Entrambe i cd in bella vista, entrambe salvi. Esiste un Dio.
Ho comprato "Piattaforma" di Houellebecq e mi sono fumata le prime 70 pagine in treno.
Sono stanca e sudata.
Vado a farmi una doccia.

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Per la serie: fuffa, disavventure

domenica, maggio 25, 2008

Imprevisti ed amarezze/2

Stasera un tizio che ho conosciuto in un locale mi ha detto: "Secondo me di lavoro fai l'estetista".
Poi mi chiedono perché non esco tanto spesso.
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Per la serie: disavventure

sabato, maggio 24, 2008

Imprevisti ed amarezze

Un'ora di preparazione tra trucco, parrucco e scelta dell'abbigliamento (intonato agli accessori, e voi donne potete capire la delicatezza della questione).
Poi che succede? 3 amiche su 3, per i motivi più disparati su cui non voglio discutere, se ne vanno nel bel mezzo della serata lasciandomi sola come un'idiota tra la mischia di una folla danzante.
Arrabbiata? No.... Ma il primo che mi procura un machete diventa il mio eroe personale.
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Per la serie: disavventure

martedì, marzo 18, 2008

Regalo di compleanno



(No, non tornavo a casa guidando ancora ubriaca dai festeggiamenti. E no, non mi sono distratta facendo retromarcia. Semplicemente, uno scooter ha scambiato il mio portabagagli per un'allettante pista di atterraggio....)
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Per la serie: disavventure

lunedì, marzo 03, 2008

Via dall'incubo

E così, dopo mesi in cui ne ho sentito parlare (ma senza mai sentire il bisogno di andarci), ieri sera sono stata trascinata all'aperitivo nel locale più wannabe-Versilia di Firenze, il posto di cui tutti parlano e in cui tutti purtroppo vanno.
In un tripudio di french manicure, extension e tacchi 10 per lei, e camicie a righe, giacche e ciuffi improbabili per lui, si ritrovano, tra gli altri: i giovani rappresentanti della Firenze bene, immediatamente riconoscibili per lo stile wannabe-LapoElkann; giovani e meno giovani donzelle in gruppo agghindate come fosse Capodanno; svariati esemplari di maschio arrapato pronti al complimento-standard verso chiunque, e altri modelli sociologici da manuale che non starò ad elencare per questioni di spazio.
Buono il cibo, almeno quello; per il resto, trovo semplicemente ridicolo che esista la prenotazione del tavolo (non siamo a Forte dei Marmi, siamo su un viale desolato alla periferia Sud di Firenze, quindi smettete di fingere di essere un locale chic: non bastano i camerieri in alta uniforme e la bottiglia sul tavolo), l'assenza di posti per sedersi, la densità umana per metro quadro (pari a 125 unità circa), l'aggiunta difficoltà di tenere in mano un piatto ed una forchetta, e magari mangiare, nell'impegno costante di non farsi travolgere dal movimento di persone intorno, la scarsità di tavoli su cui lasciare il piatto usato, la musica nostalgica in una sala e truzza nell'altra, la zona fumo praticamente attigua alla sala principale senza alcun divisorio, la difficoltà nel compiere qualunque passo senza pestare i piedi a qualcuno, i cocktail a base di ghiaccio. Disgustorama.
Quando poi a fine serata, sulla via che mi conduceva all'uscita dell'inferno, mi sono ritrovata, senza nemmeno rendermene conto, a canticchiare Barbie Girl degli Aqua scoprendo di ricordare ancora tutto il testo a memoria, ho capito che questa è stata proprio una serata da dimenticare.

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Per la serie: fuffa, disavventure

mercoledì, febbraio 06, 2008

Notizie dal fronte

Mentre scrivo, il mio hard disk sta subendo una scansione a tappeto (e i rumori prodotti non sono affatto di conforto). Finora sono stati rilevati circa 370 file infettati da un virus denominato Gaelicum.
Non so come andrà a finire, né se il PC sopravviverà, né se io avrò la pazienza di mettermi qui a ripulire tutto, ma se non ci si dovesse risentire a breve sappiate che avrò scoperto l'untore e mi sarò recata a casa sua con addosso un giubbotto imbottito di tritolo.
Statemi bene.


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Per la serie: disavventure

mercoledì, dicembre 12, 2007

Solidarietà agli scioperanti, però

Se è vero che sono single poiché sono troppo selettiva (o gli altri lo sono con me, non ho ben capito ancora), è anche vero che le circostanze spesso obbligano a rivedere le priorità; tutto questo per dire che in questo momento scapperei con chiunque avesse un pieno di benzina.

 

 

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Per la serie: fuffa, disavventure

giovedì, novembre 29, 2007

My personal V-day

La lista delle persone che sto mandando mentalmente affanculo si sta allungando in maniera preoccupante.


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Per la serie: disavventure

mercoledì, novembre 14, 2007

E non sto scherzando

Vorrei dire al fantasma che si è manifestato l'altra notte a casa mia che, quando la sera prima al ristorante facevo la spavalda con i miei amici dicendo che sono atea materialista "e pochi cazzi", non lo pensavo mica eh! 
E comunque bastava anche meno. Non c'era bisogno di fare tutta quella scena alle 2 di notte.




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Per la serie: disavventure

mercoledì, agosto 29, 2007

Ferirsi in modo stupido / 1

Ovvero, procurarsi un taglio di 5 cm sulla mano con la linguetta di plastica ISY-PIL delle Insalatissime Rio Mare.
Sul nome ISY PIL sprecherò parole in un post a parte.




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Per la serie: fuffa, disavventure

Qui, a volte, si urla.

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