Tu, cugina di 2° grado, che hai deciso di sposarti il 2 di Agosto alle 3 di pomeriggio in una desolata periferia urbana semi-industriale...
Tu, che allestisci l'aperitivo nell'unico giardino della villa completamente offerto al sole, e la cena al chiuso di una limonaia senza aria condizionata....
Tu, che poi offri in dono ai presenti una bomboniera in vetro di Murano a forma di cigno morto di dissenteria fulminante...
Tu, che ti sei sentita in dovere di invitarmi, impedendomi così di andare al mare, in piscina, al lago, al circo, a cogliere radicchio di campo, o comunque in un posto diverso dal tuo matrimonio...
Tu, che mi hai obbligato a rivedere parenti che credevo finalmente esclusi per sempre dalla mia vita (vedi alla voce "prozia con le ciabatte riposanti nella borsa", "biscugino prete", "zio acquisito simpatico come l'alluvione del '66"...)
...il minimo che potevi fare era almeno lanciare il bouquet.
Stronza.