Molly's place. Please disturb.

Un blog a suo agio in una minoranza
mercoledì, luglio 02, 2008

Don't save a prayer for me now...



Ecco, io penso che se la gente ascoltasse di più i Duran Duran, il mondo sarebbe un posto migliore.
Written, produced and directed by loveandthecity at21:06 | Link to this post | commenti (1) / commenti (1) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa, music, sick sad world

domenica, giugno 29, 2008

Hot

Temperatura esterna: 35°C circa.
Temperatura interna: la situazione è molto più critica.
Written, produced and directed by loveandthecity at02:03 | Link to this post | commenti / commenti (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

mercoledì, giugno 25, 2008

Un fenomeno in rapida evoluzione

Ora non ho tempo, ma un giorno ci fermiamo a parlare di quelli che stanno fermi dentro le rotonde a parlare al cellulare?
Written, produced and directed by loveandthecity at19:57 | Link to this post | commenti (4) / commenti (4) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

lunedì, giugno 23, 2008

Crimini contro l'infanzia

Suvvia, in fin dei conti c'è di peggio dell'Italia battuta ai rigori dalla Spagna.
Ad esempio stasera ho conosciuto una bimba di nome Jamaica.
Written, produced and directed by loveandthecity at00:27 | Link to this post | commenti (11) / commenti (11) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

venerdì, giugno 13, 2008

Potere degli europei

Ho appena sentito mio babbo insultare Mutu.
Sounds kinda weird.
Written, produced and directed by loveandthecity at19:41 | Link to this post | commenti (2) / commenti (2) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

martedì, giugno 10, 2008

Play it again, Molly

Ieri sera ho visto Woody Allen in "Provaci ancora Sam" ed ho realizzato che io SONO Woody Allen in "Provaci ancora Sam".
Written, produced and directed by loveandthecity at17:48 | Link to this post | commenti (4) / commenti (4) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

lunedì, giugno 09, 2008

Facile come bere un bicchier d'acqua

Per capire quello che si vuole basta ottenere quello che si credeva di volere, scoprendo così di volere tutt'altro.
Written, produced and directed by loveandthecity at18:33 | Link to this post | commenti (6) / commenti (6) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

domenica, giugno 08, 2008

Les yeux



Dedicato a chi mi ha detto che ho degli occhi stupendi, con l'invito a recarsi dall'oculista... :)

(Ho le rughe, e allora? Solo perché sorrido spesso)
Written, produced and directed by loveandthecity at17:01 | Link to this post | commenti (1) / commenti (1) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

lunedì, giugno 02, 2008

Telegrafismi

Weekend fuori.
Tornata ora.
Divertita.
Trenitalia merda.
Written, produced and directed by loveandthecity at19:14 | Link to this post | commenti (2) / commenti (2) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

venerdì, maggio 30, 2008

O è colpa mia che non lo capisco?

Ma non credete anche voi che l'unica cosa più noiosa del calcio giocato sia il calcio parlato?
Written, produced and directed by loveandthecity at23:39 | Link to this post | commenti (4) / commenti (4) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

giovedì, maggio 29, 2008

Come rispondere alla domanda: hai visto il programma di Lapo su Sky?

Risponde il mio amico Gil.
Astenersi amanti del politically correct.


Solo i primi 10 minuti. Fortunatamente poco dopo iniziava su ALL MUSIC la puntata di I love Rock n'Roll sul concerto veronese dei Kiss. C'è da dire che quella puntata ha fatto comunque cagare (perchè condotta da quella nasona raccomandata di Elena Di Cioccio... se di cognome faceva Filibustieri quella non lavorava manco al mercato del pesce...), ma mi ha quantomeno dispensato dal procedere con la visione di Italian Ideas Indipendent.

 

Ma io mi domando: Lapo i suoi scagnozzi del marketing più trito, li assume VOLONTARIAMENTE più cretini di lui? Per quel poco che ho lavorato nel settore non mi sembra che tutti i "markettari" siano così palesemente stupidi.

Belli comunque i dialoghi (benchè io continui ad essere FERMAMENTE convinto che il rampollo di casa Elkann sia dislessico, audioleso e socio fondatore del Club "Amici della Lobotomia parietale") che pescavano a piene mani dal repertorio del mondo della comunicazione (stranamente anche in idioma italico) ma che si distinguevano grazie ad un sapiente utilizzo di espressioni cortesi di chiara tradizione sabauda/savoiarda. Di seguito un estratto:

 

SCENA - la sede di "Italian Ciao" (o come cazzo si chiama)

 

Il socio di Lapo: Questi sono i visual del leaflet per l'evento organizzato da Moschino. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

Lapo (con ampi gesti delle mani): Bene, mi piace perché esprime chiaramente il concetto della femminilità. Molto bello anche questo background in inglese <legge con accento da sordomuto> "Passion through independence", "Strenght over the flossom". Bene bene.

 

Arriva l'account, vestita come una pornostar il giorno di riprese

 

Account: Lapo, ho qui il brain storming per il claim dell'evento

 

Lapo (con sguardo stupito, come se lo avessero sorpreso a farsi le pippe in bagno): Grazie molte per la gentilezza.

 

Entra un uomo con una t-shirt orripilante su cui sono raffigurati dei punti interrogativi

[il seguente dialogo è veramente andato in onda in questo modo]

 

L'uomo con la t-shirt: questa è la bozza della t-shirt per Moschino, Lapo. Cosa ne pensi? Ho ritenuto che la t-shirt fosse un'ottima piattaforma per la veicolazione del messaggio.

Lapo (la prende e finge di capire che sia una t-shirt): Bene, mi piace perché questi punti interrogativi raffigurano un po' il concetto di calendario no? E' il calendario dell'amore vero? Cioè dodici punti interrogativi che mi significano i mesi no?

L'uomo ormai senza t-shirt: Ehm, no. Sono dei punti interrogativi ma sono un po' meno di dodici.

Lapo: Ma si, perché si rivisita il calendario. Meno mesi per arrivare all'estate dell'amore. L'estate arriva prima così. Ok, mi piace, la provo stasera e vedo se ha un buon feedback.

 

Il resto della puntata che ho visionato si barcamena stancamente tra campi di pallavolo, la villa di Lapo a Villar Perosa, dei monologhi del protagonista e primi piani sui suoi orribili tatuaggi (lo stemma della Juve sull'avambraccio è veramente da ergastolano).

 

=====================================

 

E se per un attimo provassimo a vedere quella scena "a casa Lapo" attraverso i veri occhi del mondo del lavoro? Ecco come potremmo tradurre il tutto:

 

SCENA - Un ufficio scalcinato. In sottofondo il ronzio del Pinguino DeLonghi.

 

Impiegato: Oh, questa l'è la roba che tu m'ha chiesto. Dimmi icchè ne pensi.

Il capo: no, ma####a ma###a! fa caàre. Por#@ D#@! Da rifare. Tempo sprecato.

 

Arriva la segretaria, una cinquantaquattrenne obesa vestita come una pornostar il giorno di riprese e truccata come il bassista dei Kiss.

 

Segretaria (con tono di voce scocciato, biascicando chewing gum e coi denti smerdati di rossetto): E c'ho qui que' fogli di quella cosa che io ora un so un me ne ntendo...

Capo: lascia ogni 'osa li ora non me ne frega un cazzo.

 

Entra un uomo con una t-shirt orripilante su cui sono raffigurati dei punti interrogativi

 

 

L'uomo con la t-shirt: Ooooooh, allora eh? aaaah, come la va? eh? bada che robina eh?

Capo (la prende e finge di capire che sia una t-shirt): Nooooooooo! M#####a B#####a! [scaglia la t-shirt al muro] ma che è 'sta caàta? ma ti pago per partorì questi obbrobri? D#o M###a!

L'uomo ormai senza t-shirt: Ma s'era detto...

Capo: Ma levati dai coglioni incapace.

 

EXEUNT et FALLIVERUNT

Written, produced and directed by loveandthecity at18:26 | Link to this post | commenti (6) / commenti (6) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa, tivvù

lunedì, maggio 12, 2008

Uffa

Ho dovuto cambiare template perché il vecchio mostrava segni di cedimento strutturale (all'improvviso i font hanno iniziato a fare un po' quello che cazzo je pareva a loro). Carico quello nuovo ma i problemi restano. Con l'aggravante che questo rosa è di una bruttezza agghiacciante. Poi scopro che il problema è di Firefox perché con Explorer sta tutto al proprio posto. Poi chiudo e riapro Explorer e il problema riappare, benché nel codice HTML del template non sia cambiato niente. Adesso ci lavoro un po' e poi vediamo.

Dopo quasi 10 anni dall'ultima volta, avverto lo straziante desiderio di farmi un'enorme canna.
Written, produced and directed by loveandthecity at22:06 | Link to this post | commenti (13) / commenti (13) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa, blogghe

venerdì, maggio 09, 2008

The office

Ore 6.38, suona la prima sveglia. La spengo e la rispengo finché non arrivano le 7.05 e, bofonchiando una cosa che assomiglia vagamente ad un “Cazzo com’è tardi” mi alzo e mi trascino in cucina a preparare il caffè.
Caffè, colazione, trucco e parrucco (ma anche no).
7.30, scaldo i motori e veleggio verso nuove avventure (rigorosamente in low-fi.)
Ore 8.00, Biiiiiiiiiiip: “Matricola 228 – ENTRATA” la scritta che appare sulla macchinetta del badge, detestata dai soliti indisciplinati per le sue implacabili registrazioni di ritardo. “Buongiorno colleghi di merda”, la frase che direi idealmente; ma poi mi limito a censurare l’ultima parte e, mentre li saluto, accendo il PC.
Outlook prima di tutto. Perché ho bisogno di sapere che qualcuno mi ha cercata, ha avuto bisogno di me, ha creduto che potessi essergli utile.
E invece spam, lavoro, mailing list di alberghi che non ho mai visitato, lavoro. E ancora lavoro.
Internet. Gli infelici blocchi aziendali non bastano a fermare la voglia di sapere cosa succede fuori da questo cubo di cemento: basta qualche anonimizzatore e si legge Repubblica e tutto il resto, anche se Youtube non si vede, su Splinder non ci si può loggare, e in molti blog non si possono lasciare commenti. E questa ultima cosa mi fa incazzare quando trovo nuovi post di Davide o di Giulia su cui avrei da dire la mia.
Ore 9.15, da Skype mi invitano a caffè e sigaretta. Se ciò non succede entro quell’ora, faccio io l’invito, ma quando sento rispondere “dammi 5 minuti” mi spazientisco a livello cosmico. Ho bisogno di caffè, ho bisogno di staccare, ho bisogno di fumare. La mattina trascorre con le solite cose, anche se ogni tanto scatta qualche discussione (mai di lavoro), si commentano le notizie del giorno e ci si incazza: chi con i rumeni, chi con gli autovelox, chi con me che difendo rumeni ed autovelox. Il mio capo se ne sta nel suo angolo a crogiolarsi nella sua inutilità. Scrive, sorride, scrive, scrive e sorride: il sospetto che stia 8 ore su 8 a chattare con qualche sconosciuta abbindolata su Meetic si fa sempre più fondato.
Ore 12.50, inizio a scalpitare in vista della pausa pranzo, che mi riserverà molte verdure scondite, carne o pesce rigorosamente cotti alla piastra, e se va bene, una mela. La dieta Zona all’inizio è fottutamente difficile, ma pian piano mente e corpo si abituano, e i 4 kg persi in un mese aiutano ad affrontare con più entusiasmo lo scarso appeal del plat du jour.
Ore 13.00 Biiiiiiiiiiiiiip Matricola 228 – USCITA, e mi avvio con la mia borsina termica verso la saletta ristoro dell’ufficio, mentre gli altri fortunati si incamminano verso la tavola calda qui accanto prefigurandosi penne strascicate, cotolette alla milanese e profiteroles. Ci sono passata anch’io. Bei ricordi.
Ore 13.30 il pranzo triste e desolato è finito, esco per fumare una sigaretta, faccio quattro chiacchiere con chi c’è. Intorno, le stesse dinamiche, gli stessi gruppetti, le stesse risate cretine e imbarazzanti. Ogni giorno. Il lunedì si parla di campionato, il martedì di Champion's, il mercoledì pure, giovedì e venerdì sono riservati alla Uefa e alla successiva giornata di campionato. Questo gli uomini. Le donne invece hanno più argomenti: non sempre condivisibili, ma almeno vari.
Mi accorgo che sono le 13.45 dallo squillo del telefono del mio collega: è sua moglie. Tutti i giorni alla stessa ora. Discorsi inquietanti: vocine in modalità infante di 3 anni (ne hanno 70 in due), gnè gnè, ciao ciao. Tutti i giorni alla stessa ora. Inquietante. Biiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiip Matricola 228 – ENTRATA. Ci risiamo. Non si può ricominciare a lavorare così di botto, cazzo: altra ripassata veloce a qualche blog, Repubblica, Corriere, forum. No news, good news. Per fortuna il pomeriggio passa veloce, anche perché a volte i pop-up di skype aiutano a ravvivare una giornataccia, specialmente quando parli con un collega che sta a 3 metri da te senza che nessuno ne abbia il minimo sospetto, e lo senti ridere per le cose che scrivi ed essere segretamente generoso di complimenti. E poi ti volti e incroci il suo sguardo per un attimo, per poi abbassarlo subito, quasi tu avessi paura ad ammettere che sì, è bello parlare su skype senza che nessuno sospetti niente e sì, è vero che rido per le cose che scrivi e lo faccio apposta perché tu mi senta, e non ti aspettavi che fossi così carino eh? No, non me l'aspettavo, perché col resto del mondo sei polemico e fastidioso, e con me no. Ammettilo, cazzo, che ti piaccio. Ammettilo che insieme faremmo scintille....
Ore 17.00 Biiiiiiiiiiiiiip Matricola 228 - USCITA. Finalmente. Mi avvio verso la macchina, metto in moto, parto.


Written, produced and directed by loveandthecity at20:53 | Link to this post | commenti (8) / commenti (8) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

lunedì, aprile 14, 2008

Me ne accorgo adesso?

La voce di Alemanno assomiglia tantissimo ad una qualunque imitazione di Corrado Guzzanti
Written, produced and directed by loveandthecity at19:04 | Link to this post | commenti (2) / commenti (2) (opens a pop-up)
Per la serie: fuffa

lunedì, aprile 14, 2008

Miseries of the day

Piove, questa fottuta dieta mi sta facendo vedere i mostri dalla fame, continuo a ricevere delusioni dagli uomini, sono stata in coda un'ora in macchina, Berlusconi sta per tornare al potere e anche io non mi sento tanto bene.
Written, produced and directed by loveandthecity at17:58 | Link to this post | commenti / commenti (opens a pop-up)
Per la serie: italia, fuffa, un grande paese

Qui, a volte, si urla.

Blogger: loveandthecity


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Preferiscimi, ma ti avverto: creo dipendenza

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Molly-addicted

*loading*