
"100 cc di Epinefrina, presto!"
(Biiiiiiiiiiiiiiiiip)
"Non reagisce dottore!"
"Proviamo con l'adrenalina iniettata nel cuore!"
(Biiiiiiiiiiiiiiiiip)
"È in fibrillazione!"
"Defribillatore, subito!"
"Carica a 100... libera!"
(Biiiiiiiiiiiiiiip)
"Carica a 200... libera!"
(Biiiiiiiiiiiiiiip)
"La stiamo perdendo!
Carica a 300... libera!"
Bip... bip... bip....
"L'abbiamo salvata. Complimenti a tutti ragazzi."
Il tipo dell'ombrello ha risposto alla mail.
Ditemi voi come si fa a chiedere il numero di telefono a uno che ti piace tantissimo senza apparire patetica/disperata/triste.
Dettaglio n.1: non so se è fidanzato.
Dettaglio n.2: domani lo vedo per l'ultima volta.
Dettaglio n.3: ho il suo indirizzo e-mail.
Dettaglio n.4: non sembra mostrare indifferenza totale.
Perché è facile dire "buttati, buttati", poi tanto mi ci trovo io faccia a faccia a fare queste clamorose figure di merda (sudori freddi e balbuzie incluse).
Quindi andrà così:
Io: "Mi ha fatto piacere conoscerti, magari..."
Lui: "Anche a me"
Io: "Ecco, magari ti lascio il mio...."
Lui: "Sì?"
Io: "Ti lascio il mio.... ecco.. il mio...ombrello! Eh! Fuori piove, dai che sennò ti bagni!"
Lui: "Ah, grazie"
Io: "Ciao"
(Exeunt)
E così mi ritroverò senza numeri di telefono, e anche senza ombrello.
Decisamente devo uscire più spesso.
Uno, perché la storia si ripete: un anno fa, in una serata in cui avevo il morale sotto le scarpe, incontrai lui.
Stasera, stesso posto, stessa ora, stesso gruppo che suona, l'ho rivisto. Sempre più bello, sempre più lui, sempre più sosia di Paul Bettany. Peccato che, notizia fresca, si stia trasferendo a Milano per inseguire la passione della sua vita, che non è una donna (è single, tiè) ma il teatro. Ma sono sicura che le nostre strade si rincontreranno, prima o poi.
Due, perché il cantante/chitarrista del gruppo che suonava è stato, ormai 14 anni fa, il mio insegnante di chitarra (per quelle 2 o 3 lezioni che decisi di prendere, poi avevo altro per la testa e smisi), e stasera ho preso coraggio e sono andata a salutarlo. Essendo una persona normale, ovviamente non si ricordava di una sedicenne in fissa per i Doors che si vestiva come una deficiente. Meglio così. Però è stato molto carino e simpatico, e mi ha invitato al concerto del suo gruppo domani sera in un altro locale.
Che faccio, vado?
Un passaggio lieve si cancella senza dolore
Il tuo sorriso non è cambiato.
Il tuo sguardo è sempre lo stesso.
E, come allora, sei ancora una gran testa di cazzo.